Che roba, quel robot! testo
Pierugo Passafar
(Tony Martucci – Coppola – Aprile)
Dinamico, automatico,
Atletico, acrobatico
Magnetico, frenetico,
Simpatico robot!
Con due scatole di latta, due ciabatte
vecchie
E un fondo di pignatta,
Una molla, il campanello di una bicicletta,
Un manico d’ombrello,
Quattro pile nel gilè
Indovina che cos’è:
È un robot per divertirmi,
Pronto ad aiutarmi quando piace a me…
Ma che roba, quel robot!
Che combina non lo so:
Fa la doccia col telefono
E la barba col microfono…
Ma che roba, quel robot!
Va a dormire sul comò…
Ma cos’ha nella memoria?
È un confusionario, altro che robot!
Interludio
Stamattina in un messaggio telecomandato
Ho chiesto del formaggio,
M’ha portato due bulloni, del cemento
armato
E cinque o sei limoni…
Io non so che mai sarà,
Ma qualcosa qui non va:
Forse c’è la batteria da buttare via
O forse… chi lo sa?
Ma che roba, quel robot!
È simpatico, però…
Se si spegne il calorifero
Lo riscalda col fiammifero…
Ma che roba, quel robot!
Dice «sì» per dire «no»…
Lui non usa il suo cervello,
Questo è un pappagallo, altro che robot!
Ma che roba, quel robot!
Dice «sì» per dire «no»…
Lui non usa il suo cervello,
Questo è un pappagallo, altro che robot!
Lui non usa il suo cervello,
Questo è un pappagallo, altro che robot…!!!